Spazio Alle Buffonate

23 02 2009

“Signore e Signori, buon divertimento.. che la pajacciata abbia inizio!”

Capita spesso al circo che, quando un’esibizione sia andata particolarmente bene e abbia riscosso così grande successo, il pubblico gridi a squarciagola “Bis, vogliamo il Bis”.. ecco, oggi avviene una casistica del genere, c’è un qualcosa che si ripete infatti.. un’incoronazione, per giunta!. Mi spiego meglio. Il vincitore del premio di buffone della settimana và ad un notissimo e per niente rispettabile pagliaccio che già l’aveva conquistato nel passato, determinando quindi la sua primissima doppietta nell’albo di questo spazio, massimi onori per questo!! Bravissimo… Bajo Pagliaccio!!! è lui. Un nome, una leggenda. Nomen-Omen: Pagliaccio 4 ever. “Strano, si sapeva…è troppo pajaccio” questo stareste certamente pensando.. e come darvi torto?!?!?!? E’ una continua buffonata vivente con quattro arti questo pagliaccio campigiano, mai è sazio di scemenze e di mettersi in mostra con lcunia suoi incomprensibili aspetti buffoneschi. Quelli di questa settimana: .A) dinannzi ad una biglietteria cerca di fare l’eroe tentando di anticipare del denaro a me stesso, medesimo, Lord Craco, affinchè le finanze, come a suo modo di evdere, si semplificassero…invece Bordello Assoluto, non c’erano abbastanza banconote da 5.. e lui stesso rischiava di prendersela in tasca da vero clown B) Nemmeno si ricordava ciò che aveva ordinato al ristorante cinese in compagnia di amici pajacci, tanto che, questi ultimi, pur involontariamente e senza che egli stesso se ne preoccupasse, gli rubarono un involtino primavera e dei Waston (skifose, vomitevoli cosine fritte) C) serie di battute veramente indecenti e tristi in macchina sotto l’orecchio vigile dei suoi genitori (addirittura a sfondo erotico) D) le sue INNUMEREVOLI E TIPICHE GIUSTIFICAZIONI, spesso d’una assurdità inconcepibile, ogni volta che gli viene detto qualcosa che danneggi la sua figura o che venga incolpato, colpito nell’orgoglio…

ps: sembra un essere dimmerda da come descritto, tuttavia gli si vole tutti un monte di bene al pajaccio bajo.. (minimo rispetto però!!!)

“Il clown in fin dei conti è quello che facciamo noi nella vita naturale. Allora, tu cammini per la strada prendi un palo in faccia, Bawn! Naturalmente tu prendi il palo non è che tu ridi, sarebbe il colmo, prima piangi, poi dopo forse dici che cavolo mi è successo, perché dipende come prendi il palo, se ti chiama qualcuno, in quel momento tu sei distratto, leggi il giornale, come a me è capitato, quindi fai ridere, scivoli su una pelle di banana, cosa molto antica, ma è più facile a Messina scivolare su una “merd” e arrivi con il culo per terra. Adesso stiamo ridendo, ma quando tu arrivi a terra non è che ridi tanto, ma c’è qualcuno che passa accanto: “Hee!Hee” che ride,- cretino!- Ma è normale che ride, perché sono le cadute. Allora sono delle cose che il pagliaccio in fin dei conti, ad esempio prende uno schiaffo scherzoso, anche se si dice gioco di mani gioco di villani, poi c’è quello brutto che ti dà una gran “tumpulata’nta faccia” (vigoroso schiaffo), i schiaffi finti, una pedata nel culo finta che fa ridere ma sono delle cose che quando prendi una pedata nel culo o uno schiaffo fanno male e quindi è strano. Il pagliaccio è strano, perché in fin dei conti fa ridere su delle cose brutte, cattive che fanno piangere. Quindi il pagliaccio è uno che è triste e alla fine , non per niente si deve truccare per essere non se stesso. Perché se era gioia, non c’era bisogno di truccarsi. Il trucco nasconde il pagliaccio, che fa ridere ma è triste»
Estratto da un’intervista di Eugenio Vanfiori a Gérard Foucaux (2006):


Il vostro giullare, ma dal cuore reale

Lord Craco