Spazio Alle Buffonate!

21 04 2009

Pagliacci da tutto il mondo, così riuniti in questo spazio… oggi state attenti, ci sarà da pagar dazio!!!

Caro e spregevole pubblico di buffoni, Lord Craco oggi decide, con grande suo stesso clamore, di eleggere come vincitore della rassegna del buffone della settimana…UN GRUPPO DI IGNOTI…mi spiego meglio… una serie di individui che hanno espresso la loro sconfinata pagliacciaggine proprio con l’espediente di “volatilizzarsi nel nulla”.. Ancor di più a diaccio vorreste voi esser lasciati? Ok, vi accontenterò… BIS, si tratta si pagliacci dalle varie forme pure questa settimana!! Incredibili, mai così incontrate cotante ragazze clown sotto il tendone di quest’immenso cielo in vita nostra… Sintetizzerò al massimo le vicende per far luce sull’accaduto: tali jacci, disonorabili, irrispettabili, quali sono quelli da Lord Craco consuetudinamente frequentati e stimati dalla sua maestà pajaccesca “amici clowns”, stavano attendendo al varco i suddetti esseri femminili per inscenare una bella (si fà per dire “bella”… la definirei più che altro “degenerosa”) passeggiata per le vie di Firenze con l’intento di far colpo nei loro cuori; tali clown-femmine tuttavia, non solo non si erano mai manifestate in persona a nessuno dei pagliacci nei tempi precedenti a quest’uscita, ma hanno osato addirittura non presentarsi da questi compassionevoli jacci (qui trasformatisi quasi in ‘NCELLI nelle loro parvenze mansuete, graziose, grande bontà e generosità…) scatenando un gran malumore, represso però nei loro cuoricini rossi rossi come il tipico colore del naso del clown. Beh, che dire…grande errore queste pajaccie!!! avranno anche vinto il titolo di buffone della settimana tutte in comunità… ma non si sono aggiudicate la possibilità di incontrare questi pajacci che per loro, magari, se le cose fossero potute andare diversamente, si sarebbero potuti tramutare anche in prinicipi azzurri (—-> nella metafora il colore azzurro fà riferimento al cielo—>ch’è l’eterno tendone del mondo)

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Il clown? E’ un mestiere serio, tanto da richiedere unalaurea per esercitarlo.
Succede in Francia dove il Ministero dell’Educazione francese, di recente ha autorizzato il rilascio di un diploma universitario per accedere a questa professione.
«La domanda per esercitare il mestiere di clown è molto ampia – ha dichiarato Marie-Therese Maurer, presidente dell’Università di Lione in una intervista a Le Monde – sopratutto per coloro che intendono praticare questo lavoro negli ospedali, nelle Case di Riposo e nelle scuole». Un lavoro di responsabilità, dunque, regolato in futuro da un corso di laurea che avrà la durata di un anno e si svolgerà per sei mesi all’Università di Lione e per il tempo restante alla Casa delle arti del Circo e dei clown a Bourg-Saint-Andeol.
Oltre alla formazione pratica, gli studenti seguiranno un corso di gestione, produzione e amministrazione degli spettacoli.
«L’idea – ha spiegato Jacques Bonniel dell’Università di Lione – è di aiutare i giovani a trovare un altro lavoro nel caso in cui rinunciassero a fare i clown».
Al primo corso, che avrà inizio a fine anno, sono già iscritti una quindicina di studenti”

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Il vostro giulare, ma dal cuore reale

Lord Craco

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The Calzo’s Life

18 10 2008

Eccoci di nuovo a The Calzo’s Life. Scusate per il ritardo ma ho avuto qualche problema tecnico(computer occupato da mio fratello!XD). Questa settimana è successo un evento molto importante: OCCUPAZIONE a scuola! Ebbene sì, come è già successo in altre scuole, anche il Liceo Scientifico Agnoletti di Campi Bisenzio ha occupato (x la prima volta)! Secondo me ha fatto benissimo e non lo dico solo perché si salta ore di scuola, ma lo dico perché la riforma Gelmini ha proprio stravolto l’istruzione italiana. Già la scuola italiana non era tra le migliori e cosa decidono di fare? Tagliare i fondi! Così è ancora peggio! Così non lo risolvi il problema, lo aggravi! Il colpo più forte l’hanno preso le Università, le quali la maggior parte ha molti debiti. Quindi la conseguenza immediata è la privatizzazione delle Università. Per “fortuna” non è ancora legge, bensì decreto legge, che deve essere approvato entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. Infatti l’obbiettivo dell’opposizione è far scadere il tempo. Speriamo proprio ci riescano, perché quelli che vanno al liceo, come me, è obbligatorio che vadano alla Università, ma diventando private queste vengono a costare di più e non tutti se le possono permettere! Alcuni si sono auto-scusati dicendo che per i più bravi ci saranno delle borse di studio, ma anche quelli meno bravi devono avere il diritto di poter frequentare le università!

Oggi infatti in molte piazze italiane sono state organizzate delle manifestazioni (nei miei quartieri a Sesto Fiorentino e a Firenze). Anche martedì si replicheranno con la speranza di creare un movimento collettivo che coinvolga molte persone. E ci stanno riuscendo! Molti non sono d’accordo con la riforma Gelmini, quindi il governo deve capire di aver preso un abbaglio e deve immediatamente eliminare questo decreto legge! Ne và del nostro futuro!

Dopo questo mio “salmone” contro la riforma Gelmini ritorno a notizie più “personali” dicendovi che forse ho trovato un nuovo sport! Infatti guarderò cosa ha da propormi l’Accademia di Danza di Hidron (per chi non lo sapesse l’Hidron è un centro benessere, piscina, palestra a Campi Bisenzio àhttp://www.hidron.it/showPage.php?template=home&id=101) .

Bene penso di avervi rotto i cosiddetti abbastanza per oggi! Alla prossima!

Gazzenda’s Pills

Ping Pong da Banko

(giochi antisbadiglio per preservare l’integrità dello studente durante l’eccitante lezione di inglese)

Numero di giocatori: 2

Dove: in classe

Quando: durante la lezione di inglese

Cosa serve: 2 penne. Una per giocatore

Come funziona:

Il gioco è molto semplice. Ogni giocatore non deve fare altro che starsene seduto al suo banco. Il gioco consiste nel ricreare il tipico rumore del ping pong (tac….tac…) con l’aiuto della penna battuta sul banco. Si decide chi comincia con il classico pari e dispari. Il primo batte la sua penna sul banco:tac! Ora sta al secondo, che per rispondere deve battere anch’egli la sua penna sul banco:tac! E cosi via. Tutto questo nel silenzio della classe durante la spiegazione del prof. Quando il prof interrompe la lezione per chiedere silenzio o lamentandosi del rumore assegna un punto. A chi? È come se l’ultimo giocatore avesse sbagliato a battere la penna sul banco. Il punto và perciò all’altro giocatore. Scegliete attentamente il momento in cui battere la penna, in modo che il prof non vi becchi.

Regole Particolari:

Ø Ogni giocatore ha un massimo di 10 secondi x rispondere all’avversario col suo tac. Altrimenti regala il punto all’altro.

Ø Si arriva a 11 o a 21, come nel ping pong classico

Ø Dopo ogni punto, rigioca chi ha ricevuto il punto.

Penitenza x lo sconfitto:

Baciare il/la bidella/o a tradimento con la scusa di vedere se ha un bruscolino in un occhio.

RESTATE SITONIZZATI!

Dal vostro blogghista MascalzoneSimpa