Le Cronache Del Mascalzone

19 02 2009

Capitolo 2

Premessa: le parole sottolineate sono dette dal MascalzoneSimpa per dividerle da quelle di Alberto.

Mercoledì Mattina.

“Dimmi una cosa Mascalzone……cosa hai fatto per essere esiliato in questo mondo?” Chiese curiosamente Alberto.

Bhè…ecco devi sapere che nell’aldilà ci sono delle regole e queste regole ti impediscono di creare turbini vorticosi soltanto per far spaventare delle persone….”

“E te ti sei spinto fino a ciò?”

“Ma che scherzi?!”

“Ah menomale…”

“Io ho fatto molto di peggio! Ho fatto uno scherzo terribile insieme ad un mio amico al sommo capo…ho trasformato tutta la sua famiglia in rane ballerine ed ho allestito uno spettacolo a Deus Star, il nostro Brodway e diciamo che lui non l’ha presa proprio bene……”

“Mah….chi può biasimarli…ehi aspetta! Ma quindi questo vuol dire che altre anime sono state esiliate qui sulla terra!”

“Si certo siamo stati in quattro ad essere esiliati: Io, Il Re Pagliaccio ovvero il mio complice e migliore amico, Lord Kreskon perché accusato di voler spodestare il sommo capo e Galaxy, la sua nipote, punita per essere l’assistente di Kreskon….”

“Ah ma quindi poi potremmo collaborare con queste altre persone?”

“No assolutamente no. Perlomeno non nelle missioni finali che ci affideranno perché solo un anima potrà ritornare nell’altro mondo…….”

“ehi! Ma che ore sono? Le otto e cinque?!!!!Ma siamo in mega-ritardissimo per scuola!”

“Tranki ci penso io, tu fammi controllare il corpo”

In un battito d’occhio Alberto si ritrovò al cancello della scuola, ma lasciò comunque controllare il corpo a MascalzoneSimpa per godersi la giornata in pace. Mentre il ragazzo entra in classe gli viene incontro un altro ragazzo dai capelli bruni corti, un po’ robusto e con gli occhiali.

“Ciao Alberto!”

“Ehi ciccio! Il tipo qua cerca te!” disse MascalzoneSimpa ad Alberto

“Tranquillo è Simone il mio migliore amico”

“Si vede che hai tante cose da imparare…”

“Ehi! Smettila e salutalo!”

“Ciao Simone!”

“Come mai questo repentino cambio di look?”

“Bhè sai io sono figo e gli altri non lo potevano vedere ma adesso si!”

“Che modesto!”-disse Alberto

“E che fine ha fatto il mio migliore amico nonchè secchione della classe?”

“Oggi ho preso un giorno di sciopero…”

“Ragazzi mettetevi seduti! Su avanti!” – disse la professoressa di lettere. Era una signora di mezza età, bionda, con porri che uscivano da ogni angolo della faccia e con un ghigno malefico che non presagiva niente di buono.

“Adesso fanno delle torture a scuola????”

“Ma no! lei è la professoressa Tanzoni, meglio conosciuta con il nome di Grazioso Opossum…”

Direi che siete stati anche troppo gentili ad affibbiarle quel nome…..in ogni caso: Buongiorno Grazioso Opossum!”

“MascalzoneSimpa! Mi metti nei guai!”

“Come hai osato chiamarmi Luccaioli Alberto? Bhè…sai che ti dico oggi interrogo a letteratura! Vieni vieni Luccaioli!”

“Ma cosa hai combinato????? Adesso mi tocca prendere possesso del corpo per l’interrogazione e ieri non ho studiato niente dato che sei arrivato tu!”

“Tranquillo ci penso io!”

Dopo una straziante interrogazione terminata con un bel 4 e mezzo il Mascalzone torna al banco soddisfatto….

“Ma perché sei felice? Abbiamo preso 4 e mezzo!”

“è già meglio di 3 non credi?”

“Effettivamente…….speriamo che questa giornata non degeneri…”

Fortunatamente la giornata di Alberto e MascalzoneSimpa non si complicò ulteriormente se non per qualche richiamo da parte dei professori dato che il Mascalzone chiacchierava in continuazione…..

Dopo il suono dell’ultima campanella Alberto, ripreso possesso del suo corpo dopo essere andato in bagno va incontro a Simone che lo stava aspettando.

“Ehi Alberto! Che strano giorno oggi èh? Diciamo che ti sei preso un giorno di pausa e hai fatto proprio bene! Ah..oggi vieni comunque da me vero?”

“Certo e preparati a sentire una grandissima notizia….”

“Ok a dopo!Ciao!

“Ma che ti è saltato in mente?? Non puoi rivelargli di me! A nessuno può rivelarmi!”

“Ma perché? Ci si può fidare di Simone! Lui è il mio migliore amico!”

“Per ora è meglio lasciarlo all’oscuro di tutto…credimi…..”

“Ok ma non resisterò per molto…..”

Appena arrivati a casa Alberto vede una lettera sul comodino. Non appena la apre esce fuori una specie di ologramma dal quale esce uno strano oggetto argenteo simile ad un drago.

“Questa è la Fenice Argentea situata in una grotta dell’isola Tiki El Bom Bom ,lo so non abbiamo trovato nessun nome migliore…..comunque l’isola che si trova al centro dell’Oceano Pacifico si erigerà soltanto quando noi della commissione avremo deciso che ogni anima ha aiutato il proprio discendente….quindi per la prima parte le tre anime non del tutto malvagie ovvero te il Re Pagliaccio e Galaxy dovete collaborare contro Kreskon che si è già ribellato e passa di corpo in corpo seminando panico e terrore…la sua prima vittima è una certa professoressa Tanzoni..vi voglio all’opera immediatamente…recatevi subito al quartiere generale…”

“Sarebbe?”dissero all’unisono MascalzoneSimpa e Alberto.

“La paninoteca di Gianni.Passo e chiudo.”

“Ah capito! Visto dopo un quattro e mezzo bisogna menarla!”

“Su dai non scherzare…ehi ma adesso devo dare buca a Simone! Vabbè è la prima volta spero che capirà…….”

Dopo aver disdetto l’incontro con Simone, Alberto si preparò per l’imminente missione.

“Ma come facciamo a combattere? Io sono una frana!”

“Infatti te mi servi solo alla fine. Io combatterò il duello e poi quando sarà il momento tu riacquisterai il corpo e pronuncerai la formula magica Magnus Exilius per animum malvagium!”

“Davero?”

“No! Stavo scherzando..non ho idea di come fare..ma adesso andiamo!”

Cosa accadrà ai nostri personaggi? Scopritelo nel prossimo capitolo!

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L’Angolo della Nena

3 12 2008

Riecco i miei soliti pensieri del mercoledì.

Oggi non ho molte riflessioni che mi assillano. Potrei fare una panoramica di ciò che mi è successo stamattina, tanto per dire al Mascalzone “Visto? Ho scritto il mio Angolo!” (in caso contrario, rischierei un pestaggio in grande stile XD).

Beh, a scuola tutto come sempre. Le prime due ore, se la profe non mi avesse fissato a intervalli più o meno regolari, le avrei passate nel mondo dei sogni; stranamente e inspiegabilmente, però, sono riuscita a sopravvivere alla sua voce così soporifera alle 08:00 di mattina. La terza ora c’è stata supplenza, quindi ho trascorso circa 50 minuti nel dolce far niente. All’ultima ora siamo andati tutti in palestra e abbiamo fatto una partita a pallavolo con un’altra classe. Probabilmente è andata a finire così per la troppa sicurezza, fatto sta che è stato un buco nell’acqua: abbiamo perso entrambi i set. Comunque il risultato non ci interessa granché; ci siamo divertiti tutti insieme, abbiamo riso, abbiamo tifato per i nostri compagni e abbiamo imprecato per ogni errore stupido che compivamo, con una grande risata: questo è ciò che, per me, è contato maggiormente. Pare che stiamo diventando sempre più affiatati. Mi fa davvero piacere.

Finita la scuola, sull’autobus, alcune mie amiche ed io abbiamo fatto altre risate. Una di noi aveva ricevuto un messaggio assurdo di qualcuno che evidentemente aveva sbagliato numero. Abbiamo trascorso quei 20 minuti di autobus a ridere come pazze e a inventarci le storie più bizzarre sul misterioso mittente dell’SMS. Stiamo aspettando altri aggiornamenti su questa vicenda (sembro un inviato di un TG… XD).

È incredibile quanto uno stile di vita possa sembrare quasi monotono e banale. Francamente, però, la monotonia delle cose mi rende tutto più familiare, più confortante, ecco. Ad ogni modo, questi concetti sono troppo complicati per me, quindi lascio la filosofia a chi se ne intende; di sicuro più di me.


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Viene a noia ciò che si ha tutti i giorni.

_Proverbio Italiano_

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Al prossimo mercoledì!

Baci!

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