Spazio Alle Buffonate!

6 04 2009

Quest’oggi Lord Craco lascerà tutti di diaccio, presentando a voi buffoni una donna pajaccio!!!!

Eh Si, c’è stato veramente poco da fare… infatti il buffone della settimana si presenta come una figura dell’universo femminile, ed è una tale di nome Sara… Un cliente fisso del circo, penserete subito voi..e come darvi torto ?!? E’ il primo elemento femmina che daltronde finisce in questo spazio… e si è proprio sforzata per conquistare il titolo della settimana, dando sfoggio di tutto il peggio di sè!!! Povero MascalzoneSimpa, che tante buffonate ha dovuto subire dall’atteggiamento pagliaccesco di questa neo-pajaccia… quante stronzate, pronunciate dalla sua boccuccia da clow, sono state agli ordini di questi giorni!! Prima fà degenero con me, sottoscritto Lord Craco..pensando di abbindolarmi con buffonate da quattro soldi ( generalmente i lavori del clown sono sempre assai ben retribuiti, ragion per cui “4 soldi=cifra vergognosa”)e provando ad instaurare un rapporto d’amicizia con me (cosa assolutamente inconcepibile per un duro come L.Craco) …ma per torgliermela di torno pensai bene d’affidarla al caro compare Mascalzone, incosciente io stesso del grosso degenero che di lì a poco si sarebbe creato. Non è varia, e già questo è piuttosto negativo per un essere femminile… e perdipiù la sua pagliacciaggine non si traduce in risate, skerzi o simpatiche buffonate nei confronti degli “spettatori”, ma semplicemente in continue lamentele, momenti di tristezza e tanta voglia di segregarla in una prigionia forzata a vita. Un vera buffona, degna di premio, e da snobbare in qualsiasi circostanza ella si faccia viva. Feccia pure, diciamolo pure….

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«Guardatelo, dico io, questo sì che è un vero clown. Ma cos’è poi un vero clown? Non saprei, ma guardate lui: già sa fare di tutto e di più, e quando gli riesce qualcosa di nuovo, di incredibile, non sta nella pelle. Guardarlo è bello come osservare un bambino che scoprendo le insidie del mondo riesce, come per miracolo, a non inciampare. Sono rimasto teso durante tutto lo spettacolo, ma poi qualcuno ha iniziato a ridere, una risata fragorosa, come fosse solo, non come si ride per una battuta, ma una risata di gioia, come quella di un bambino; la persona che rideva ero io, ed il clown si chiamava Dimitri.» (Max Frisch)

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Il vostro giullare, ma dal cuore reale……

Lord Craco

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Spazio Alle Buffonate

23 02 2009

“Signore e Signori, buon divertimento.. che la pajacciata abbia inizio!”

Capita spesso al circo che, quando un’esibizione sia andata particolarmente bene e abbia riscosso così grande successo, il pubblico gridi a squarciagola “Bis, vogliamo il Bis”.. ecco, oggi avviene una casistica del genere, c’è un qualcosa che si ripete infatti.. un’incoronazione, per giunta!. Mi spiego meglio. Il vincitore del premio di buffone della settimana và ad un notissimo e per niente rispettabile pagliaccio che già l’aveva conquistato nel passato, determinando quindi la sua primissima doppietta nell’albo di questo spazio, massimi onori per questo!! Bravissimo… Bajo Pagliaccio!!! è lui. Un nome, una leggenda. Nomen-Omen: Pagliaccio 4 ever. “Strano, si sapeva…è troppo pajaccio” questo stareste certamente pensando.. e come darvi torto?!?!?!? E’ una continua buffonata vivente con quattro arti questo pagliaccio campigiano, mai è sazio di scemenze e di mettersi in mostra con lcunia suoi incomprensibili aspetti buffoneschi. Quelli di questa settimana: .A) dinannzi ad una biglietteria cerca di fare l’eroe tentando di anticipare del denaro a me stesso, medesimo, Lord Craco, affinchè le finanze, come a suo modo di evdere, si semplificassero…invece Bordello Assoluto, non c’erano abbastanza banconote da 5.. e lui stesso rischiava di prendersela in tasca da vero clown B) Nemmeno si ricordava ciò che aveva ordinato al ristorante cinese in compagnia di amici pajacci, tanto che, questi ultimi, pur involontariamente e senza che egli stesso se ne preoccupasse, gli rubarono un involtino primavera e dei Waston (skifose, vomitevoli cosine fritte) C) serie di battute veramente indecenti e tristi in macchina sotto l’orecchio vigile dei suoi genitori (addirittura a sfondo erotico) D) le sue INNUMEREVOLI E TIPICHE GIUSTIFICAZIONI, spesso d’una assurdità inconcepibile, ogni volta che gli viene detto qualcosa che danneggi la sua figura o che venga incolpato, colpito nell’orgoglio…

ps: sembra un essere dimmerda da come descritto, tuttavia gli si vole tutti un monte di bene al pajaccio bajo.. (minimo rispetto però!!!)

“Il clown in fin dei conti è quello che facciamo noi nella vita naturale. Allora, tu cammini per la strada prendi un palo in faccia, Bawn! Naturalmente tu prendi il palo non è che tu ridi, sarebbe il colmo, prima piangi, poi dopo forse dici che cavolo mi è successo, perché dipende come prendi il palo, se ti chiama qualcuno, in quel momento tu sei distratto, leggi il giornale, come a me è capitato, quindi fai ridere, scivoli su una pelle di banana, cosa molto antica, ma è più facile a Messina scivolare su una “merd” e arrivi con il culo per terra. Adesso stiamo ridendo, ma quando tu arrivi a terra non è che ridi tanto, ma c’è qualcuno che passa accanto: “Hee!Hee” che ride,- cretino!- Ma è normale che ride, perché sono le cadute. Allora sono delle cose che il pagliaccio in fin dei conti, ad esempio prende uno schiaffo scherzoso, anche se si dice gioco di mani gioco di villani, poi c’è quello brutto che ti dà una gran “tumpulata’nta faccia” (vigoroso schiaffo), i schiaffi finti, una pedata nel culo finta che fa ridere ma sono delle cose che quando prendi una pedata nel culo o uno schiaffo fanno male e quindi è strano. Il pagliaccio è strano, perché in fin dei conti fa ridere su delle cose brutte, cattive che fanno piangere. Quindi il pagliaccio è uno che è triste e alla fine , non per niente si deve truccare per essere non se stesso. Perché se era gioia, non c’era bisogno di truccarsi. Il trucco nasconde il pagliaccio, che fa ridere ma è triste»
Estratto da un’intervista di Eugenio Vanfiori a Gérard Foucaux (2006):


Il vostro giullare, ma dal cuore reale

Lord Craco





Spazio Alle Buffonate

26 01 2009

Ciao Cari buffoni… anzi, Addio!

…e ora son sicuro che vi diaccio! Oggi questo celeberrimo spazio delle buffonate deve essere suddiviso per la prima volta, nella sua seppur giovane esistenza, tra due personalità che pur compiendo molte e alquanto imponenti pajacciate in questa settimana non sono riuscite a prendere il sopravvento l’una sull’altra. Primo pajaccio presentato: Il Lodovisi.. non certo alla sua prima incoronazione questo argutissimo Nè, famoso per la sua irrefrenabile smania di portare a raduno i suoi cari amici ‘ncelli e per scatenare marasma contro sultani, gran visir e qualsivoglia personalità di spicco nel mondo del circo… Secondo pajaccio (non certo secondo in quanto a pajacciaggine però!!): I’ Chiesa… Il nome potrebbe alquanto poter risulatre d’inganno…perchè non è un ragazzo calmo, tranquillo, serio o educato.. “di chiesa” insomma… è più un membro di una compagnia circense, ecco… Dalle idee spesso improponibili, con una concezione di un mondo fatto ad immagine e somiglianza di una console Wii, si dimostra spesso in atteggiamenti inequivocabili da pajaccio… dunque è un trono per due vincitori, un cappello per due giullari, un onore…per due disonorabili!!!

“Il buffone medioevale trascende i confini della commedia e della tragedia: egli, nella parodia, può essere comico nella tragedia e tragico nella commedia. Non ha confini di categoria umana perché non è umano. Egli proviene dal mistero, dalla notte. Il suo compito è quello di parodiare tutta la società che lo ha emarginato, evidenziando le assurdità che la caratterizzano. “I buffoni parlano sostanzialmente della dimensione sociale dei rapporti umani per denunciarne l’assurdità. Parlano pure del potere e della sua gerarchia, rovesciandone i valori.[…..] In realtà i buffoni funzionano sul rovesciamento dei poteri: il più idiota comanda.[…..] I buffoni non sono solitari, ma vivono in bande, e tra di essi c’è grande complicità, con un capo che li dirige.”

JACQUES LECOQ, Il corpo poetico

Il vostro giullare ma dal cuore reale

Lord Caco