Spazio Alle Buffonate!

10 06 2009

Dopo una lunga e degenerosa assenza, che sicuramente avrà LASCIATO TUTTI A DIACCI, torna il vostro amato angolo della baldoria, dove tutto è un gioco ed ogni parola da Lord Craco pronunciata mai serve a dir poco! Cmq non pretendiate chissà che… Tanto per cominciare qui non si degna di alcun minimo saluto… non mi siete affatto mancati e non meritate rispetto. Devo solo adempire al mio sommo incarico di metter per iscritto le gesta dei buffoni che si contraddistinguono nel corso del tempo, senza rispettare o considerare minimamente il lettore o chiunqu’altro vi se ne interessi…

Cari Pagliacci, per il vostro massimo gaudio piuttosto che disgusto ecco a voi, quest’oggi, un’edizione speciale dello spazio alle buffonate, DELUX!!!

perchè sì, due buffoni selezionati in 14 giorni sono sempre meglio di uno solo! iniziamo il nostro viaggio alla ricerca di clowneria passando per un pomeriggio della scorsa settimana, in cui dai miei ricordi raffiora la memorabile visione di un essere veramente particolare, una figura con cui non è facile relazionarsi alle prime battute…è lui il primo buffone scelto, ed incoronato! Dicasi Paoli, o per gli amici ‘ncelli Paolino, è senza dubbio meritevole dell’ambitissimo premio: dinnanzi a Lord Craco e al bandito infatti, che lo aspettavano da parecchio tempo al varco dei Fiori della Fiorentina (ALLEGORIA, cercate di comprenderla…) insieme al Mangiamaionese, egli ha avuto l’ardore di giustificare la sua comparsa in ritardissimo dicendo che si era dovuto andare a lavare i denti al bagno con tanto di acquisto di kit mini spazzolino-dentifricio!!! Che clown….

Another one? è un onere.. anzi, un onore! Identità del secondo buffone, ma secondo non certo in quanto a capacità di buffoneria!! NOCE. Un nome una leggenda. scusate: un nome un clown sempre degno di corona!! Il celeberrimo capitano della compagine della squadra di calcetto dei pajacci non smette mai di stupire, deliziando ogni volta sempre più il circo Libertas con le sue litigate e sfuriate-degenero con Elwood. 2 grandi buffoni a confronto, ogni venerdì è una sfida a chi ne compie di più..di buffonate intendo! Stavolta vince il Noce, senza sorprese.. e pensare che al termine dell’allenamento sono proprio gli stessi Lord Craco, Elwood, Incontrollabile e Cosimo Blues a tributargli i massimi onori reali con un dono tanto ambito quanto prezioso: il regalo di alcuni centesimini rimasti nell’abisso inesplorato dei loro portafogli. Il totale? 7 centesimi… TROPPI, DECISAMENTTE TROPPI! tutto questo a ribadire che per i Clown come il Noce: MASSIMI ONORI, MINIMO RISPETTO

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“Ma se vai su Internet a cercare la poesia, trovi tanto materiale inerte, esternazioni emozionali da scemi del villaggio: i blog sono fatti per lo più da esibizionisti. Si trova la fuffa peggiore, senza un orientamento. Anche nei libri, intendiamoci, ma lo scemo del villaggio, il buffone di corte fanno comodo alla deriva in cui ci troviamo: la società ha una struttura di valori che lavora contro la poesia e in Italia abbiamo una classe dirigente nemica della letteratura” (Giuseppe Conte)

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Il vostro giullare, ma dal cuore reale…

Lord Craco

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Spazio Alle Buffonate!

19 05 2009

“Nowadays the world is completely full of clowns”

Troppi… e il troppo stroppia. Questo livello eccessivo di clowneria dà alla testa e nuoce in grave modo persino alla salute della gente nonchè alla tipica concezione di una normale società. Questa settimana non abbiamo da incoronare un solo buffone, ma in realtà una multitudine!! ebbene si, edizione speciale dello spazio con elezione multipla, assai pregio direi. Trai clown in questione ci sono 2 amici di mè stesso, medesimo, Lord Craco, tali di nome Yuri e Nik, accomunati dalla colpa di aver traviato con false dicerie il sabato sera del noto gruppo di buffoni dediti a pajacciate sempre più clamorose. Ad alimentare il degenerone in questo week-end ci ha pensato pure il padre del celebre clown Luca… diamine, non sapevo che la loro fosse una discendenza di clown!!!! Cioè, parla quando oramai è troppo tardi…dice una cosa e se la rimangia.. vorrebbe tornare a essere un giovane ‘ncello, ma il tempo per lui è scorso assai rapidamente.. Lunga vita a tale stirpe di buffoni, dunque… Ma poveri Noi costretti alla fatica e al traviamento perchè i pajaccioni ci danno false speranze e ci illudono con belle, ma purtroppo effimere, illusioni….

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Lord Craco oggi, con grandissimo onore, ma minimo piacere, intende presentarvi e consigliare a chiunque incappi nell’errore di leggere tale spazio alle buffonate, una lettura molto interessante, in cui vengono svelate alcune realtà assai particolari del nostro mondo di clowns. si tratta di La Città dei clown di Elliott Will :

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Il mondo in cui viviamo è un circo crudele popolato di pagliacci senza cuore, senza legge, senza pietà: noi — Questa è la storia terribile e selvaggia di Jamie, un ragazzo come tanti. Un lavoro piuttosto schifoso, di quattrini ne girano pochi, una casa in condivisione con amici che assomiglia pericolosamente a una stalla. Fin qui roba poco originale insomma. Ma un giorno Jamie si vede costretto con metodi assai sbrigativi a cambiare lavoro e a diventare un clown per andare a lavorare per il Circo della Famiglia Pilo, un’impresa familiare molto poco ortodossa che ha piantato i suoi tendoni in una specie di universo parallelo tra Brisbane, gli USA e l’Inferno. E va detto che è un posto in cui c’è veramente poco da divertirsi, visto che il circo è popolato da maghi omicidi, pagliacci sadici, e mostri e mostriciattoli psicotici di diversa estrazione: si tratta insomma di un posto dove lo spettacolo si confonde con la vita quotidiana in una spirale di violenze e sofferenze sempre più crudeli e dove vengono perpetrate atrocità terribili. Al centro di questa trama affascinante e crudele, c’è la figura di JJ, l’alter ego pagliaccesco in cui si trasforma Jamie non appena si dipinge di bianco, che si rivela forse la peggiore carogna del gruppo e che per giunta ha un solo obiettivo: far fuori Jamie una volta per tutte.

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Il vostro giullare, ma dal cuore reale,

Lord Craco





Spazio Alle Buffonate

4 05 2009

Jacci e ‘ncelli, pronti per un pò di burle? è giunto lo spazio,pronti a pagare dazio?!?!

“capo-capone…buffo-buffone”… che significa? Che uno dei tratti caratteristici di un Clown è la sua tendenza ad assumere all’interno del gruppo di persone di cui si circonda un atteggiamento di inveterata superiorità con la quale tale pagliaccio si pone come su un gradino al di sopra dei suoi altri simili. Tale tratto caratteristico appartiene anche al nostro buffone della settimana, colui che facendosi il grosso senza nè motivi nè cause reali ha cercato di imporsi e diventare il capo-capone,appunto, della nostra consueta banda di clowns. Il Buffone della settimana è, indiscutibilmente, i’Leva! Si presenta a sorpresa al consueto raduno pajaccesco al Vispa, e lo fà dinnanzi agli attoniti sguardi di un bandito e di alcuni pajacci sfoggiando tutta la sua presunzione fisica e la sua potenza in ambito marziale. “Ma che pensi di fare.. chi sei te, Bruce Lee?” “No.. ma per poco” Che pajaccio!!!! Attonito il bandito, sdegnato io stesso, medesimo, Lord Craco…

La sua pagliacciaggine non si è manifestata tuttavia solo con una prosopopea di buffone, ma anche con delle scelte non dico incomprensibili, ma tuttavia assai diaccianti!!! Mai era successo che un pajaccio prima della visione di un film al Vispa prendesse un gelato, invece di patatine o leccornie.. e tantopiù è sempre stato assai raro che un clown facesse compagnia al nostro Mangia-Maionese pasteggiando con questo al ristorante cinese..

Vi ho dunque oggi introdotto un nuovo pagliaccio, già inserito oltretutto nell’almanacco, e dalle grandissime potenzialità… farà strada nel circo..

E adesso Lord Craco vi introdurrà un evento di attualità che ha a che fare in modo stretto e affine con la comunità dei clown, per tanto è consigliabile partecipare con tanto gaudio e pronti alle peggio risahe!!!

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Quando l’ artista si camuffa da clown

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La Grande Parata. Il titolo non è molto invitante, ma dal sottotitolo ne saprete di più: ritratto dell’ artista da clown. Dopo Parigi, la mostra, organizzata sotto la direzione di Jean Clair, verrà presentata a Ottawa. Un consiglio: visitatela due volte. La seconda visita (potete ricominciare dall’ inizio oppure ripercorrere le sale dell’ esposizione a ritroso) vi permetterà di cogliere i propositi degli organizzatori: infatti la rassegna non è un puro e semplice accostamento di quadri, una raccolta casuale di opere di qualità su un dato tema. Lo scopo della mostra è ben diverso. Suddivisa in 9 sezioni, essa si interroga sul posto che l’ artista occupa nel mondo (dalla fine del XVIII secolo ai nostri giorni) e sulle ragioni per cui così tanti artisti si mascherano, si camuffano o vedono se stessi come altrettanti clown, arlecchini, pierrot o saltimbanchi: ma soprattutto clown, preferibilmente tristi. Prendiamo come esempio la V sezione, Finale di partita. Una citazione da Baudelaire chiarisce lo scopo: «All’ estremità della fila di baracche un povero saltimbanco, curvo, cadente, decrepito, un relitto d’ uomo, addossato a un palo della sua capanna Ma che sguardo profondo, non lo si può dimenticare, volgeva sulla folla e sulle luci Egli era l’ immagine del vecchio uomo di lettere che è sopravvissuto alla generazione di cui fu il brillante intrattenitore; del vecchio poeta senza amici e nella sua baracca il mondo, dimentico, non vuole più entrare». L’ artista si identifica col clown, è il suo «doppio che sogghigna», per riprendere il titolo dello splendido testo del grande saggista svizzero Jean Starobinski, sotto la cui egida è posta la rassegna del Grand Palais. Lo avrete sicuramente capito: La Grande Parata non è una mostra facile, alcune scelte sono criticabili e l’ Italia è stata, senza dubbio, sacrificata. Però, oltre al godimento degli occhi, essa tratta di un argomento appassionante e talvolta doloroso: la difficoltà d’ essere artista. (Traduzione di Nicole Agosti) La Grande Parata. Ritratto dell’ artista da clown, Grand Palais, Parigi, sino al 31 maggio

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Rosenberg Pierre [Corriere della Sera]

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Il vostro giullare, ma dal cuore reale

Lord Craco





Spazio Alle Buffonate!

21 04 2009

Pagliacci da tutto il mondo, così riuniti in questo spazio… oggi state attenti, ci sarà da pagar dazio!!!

Caro e spregevole pubblico di buffoni, Lord Craco oggi decide, con grande suo stesso clamore, di eleggere come vincitore della rassegna del buffone della settimana…UN GRUPPO DI IGNOTI…mi spiego meglio… una serie di individui che hanno espresso la loro sconfinata pagliacciaggine proprio con l’espediente di “volatilizzarsi nel nulla”.. Ancor di più a diaccio vorreste voi esser lasciati? Ok, vi accontenterò… BIS, si tratta si pagliacci dalle varie forme pure questa settimana!! Incredibili, mai così incontrate cotante ragazze clown sotto il tendone di quest’immenso cielo in vita nostra… Sintetizzerò al massimo le vicende per far luce sull’accaduto: tali jacci, disonorabili, irrispettabili, quali sono quelli da Lord Craco consuetudinamente frequentati e stimati dalla sua maestà pajaccesca “amici clowns”, stavano attendendo al varco i suddetti esseri femminili per inscenare una bella (si fà per dire “bella”… la definirei più che altro “degenerosa”) passeggiata per le vie di Firenze con l’intento di far colpo nei loro cuori; tali clown-femmine tuttavia, non solo non si erano mai manifestate in persona a nessuno dei pagliacci nei tempi precedenti a quest’uscita, ma hanno osato addirittura non presentarsi da questi compassionevoli jacci (qui trasformatisi quasi in ‘NCELLI nelle loro parvenze mansuete, graziose, grande bontà e generosità…) scatenando un gran malumore, represso però nei loro cuoricini rossi rossi come il tipico colore del naso del clown. Beh, che dire…grande errore queste pajaccie!!! avranno anche vinto il titolo di buffone della settimana tutte in comunità… ma non si sono aggiudicate la possibilità di incontrare questi pajacci che per loro, magari, se le cose fossero potute andare diversamente, si sarebbero potuti tramutare anche in prinicipi azzurri (—-> nella metafora il colore azzurro fà riferimento al cielo—>ch’è l’eterno tendone del mondo)

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Il clown? E’ un mestiere serio, tanto da richiedere unalaurea per esercitarlo.
Succede in Francia dove il Ministero dell’Educazione francese, di recente ha autorizzato il rilascio di un diploma universitario per accedere a questa professione.
«La domanda per esercitare il mestiere di clown è molto ampia – ha dichiarato Marie-Therese Maurer, presidente dell’Università di Lione in una intervista a Le Monde – sopratutto per coloro che intendono praticare questo lavoro negli ospedali, nelle Case di Riposo e nelle scuole». Un lavoro di responsabilità, dunque, regolato in futuro da un corso di laurea che avrà la durata di un anno e si svolgerà per sei mesi all’Università di Lione e per il tempo restante alla Casa delle arti del Circo e dei clown a Bourg-Saint-Andeol.
Oltre alla formazione pratica, gli studenti seguiranno un corso di gestione, produzione e amministrazione degli spettacoli.
«L’idea – ha spiegato Jacques Bonniel dell’Università di Lione – è di aiutare i giovani a trovare un altro lavoro nel caso in cui rinunciassero a fare i clown».
Al primo corso, che avrà inizio a fine anno, sono già iscritti una quindicina di studenti”

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Il vostro giulare, ma dal cuore reale

Lord Craco





Spazio Alle Buffonate!

6 04 2009

Quest’oggi Lord Craco lascerà tutti di diaccio, presentando a voi buffoni una donna pajaccio!!!!

Eh Si, c’è stato veramente poco da fare… infatti il buffone della settimana si presenta come una figura dell’universo femminile, ed è una tale di nome Sara… Un cliente fisso del circo, penserete subito voi..e come darvi torto ?!? E’ il primo elemento femmina che daltronde finisce in questo spazio… e si è proprio sforzata per conquistare il titolo della settimana, dando sfoggio di tutto il peggio di sè!!! Povero MascalzoneSimpa, che tante buffonate ha dovuto subire dall’atteggiamento pagliaccesco di questa neo-pajaccia… quante stronzate, pronunciate dalla sua boccuccia da clow, sono state agli ordini di questi giorni!! Prima fà degenero con me, sottoscritto Lord Craco..pensando di abbindolarmi con buffonate da quattro soldi ( generalmente i lavori del clown sono sempre assai ben retribuiti, ragion per cui “4 soldi=cifra vergognosa”)e provando ad instaurare un rapporto d’amicizia con me (cosa assolutamente inconcepibile per un duro come L.Craco) …ma per torgliermela di torno pensai bene d’affidarla al caro compare Mascalzone, incosciente io stesso del grosso degenero che di lì a poco si sarebbe creato. Non è varia, e già questo è piuttosto negativo per un essere femminile… e perdipiù la sua pagliacciaggine non si traduce in risate, skerzi o simpatiche buffonate nei confronti degli “spettatori”, ma semplicemente in continue lamentele, momenti di tristezza e tanta voglia di segregarla in una prigionia forzata a vita. Un vera buffona, degna di premio, e da snobbare in qualsiasi circostanza ella si faccia viva. Feccia pure, diciamolo pure….

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«Guardatelo, dico io, questo sì che è un vero clown. Ma cos’è poi un vero clown? Non saprei, ma guardate lui: già sa fare di tutto e di più, e quando gli riesce qualcosa di nuovo, di incredibile, non sta nella pelle. Guardarlo è bello come osservare un bambino che scoprendo le insidie del mondo riesce, come per miracolo, a non inciampare. Sono rimasto teso durante tutto lo spettacolo, ma poi qualcuno ha iniziato a ridere, una risata fragorosa, come fosse solo, non come si ride per una battuta, ma una risata di gioia, come quella di un bambino; la persona che rideva ero io, ed il clown si chiamava Dimitri.» (Max Frisch)

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Il vostro giullare, ma dal cuore reale……

Lord Craco