Le Cronache Del Mascalzone

29 01 2009

Capitolo 1

Martedì pomeriggio. “Giornata come le altre” – pensa Alberto. “Tutto il giorno in casa e poi qualche ora alla tv. Certo che noia. Dimmi te se uno deve passare il giorno del suo compleanno chiuso in casa! Mah…peggio di così….anzi no, non diciamolo!…..che dicendo così l’ultima volta dopo aver perso l’autobus mi si è anche rotto l’ mp3 schiacciato da una macchina! E va bhè! Menomale che ci sono gli amici…..anche se escludendo Simone non è che me ne resta poi tanti altri…..Dai su Alberto! Smettila! Dimmi te se uno si deve fare delle seghe mentali il giorno del suo 16° compleanno! Tanto sabato faccio la festa quindi……va bhè dai! andiamo a vedere un po’ di sana tv”.

Intanto fuori il cielo pian piano si rannuvolò; da un cielo limpido e splendente si passò ad un cielo coperto da delle nuvole cariche di pioggia. E un lampo risuonò nel silenzio totale.

In quel momento Alberto si sentì osservato. “Mah…sarà un impressione!”

“No! Non è un impressione Alberto!”

“Oh questa? No eh?! Non mi posso spaventare per delle voci il giorno del mio compleanno!”

“Tranquillo io non voglio farti del male, sono solo un anima che vuole impossessarsi del tuo corpo!”

“Ah certo adesso si che mi sono tranquillizzato!”

“Ehm forse non mi sono spiegato nel migliore dei modi…….comunque mi presento: sono MascalzoneSimpa e sono un’anima che è stata punita per le sue malefatte nel mondo ultra-terreno. La mia punizione è aiutare un discendente della mia famiglia con la sua vita e seguire le istruzioni che ci manderanno dall’altro mondo.”

“Quindi tu vorresti farmi di credere di essere un mio antenato che si è comportato male nell’aldilà ed adesso è tornato sulla terra per aiutarmi?”

“Si certo! Lo sapevi che eri un tipo sveglio!”

“Altro che sveglio! Io qui sto proprio dormendo e so che è un sogno….accidenti a quella pasta ai maccheroni!”

“Ok se non mi credi crederai a questo!”

In un istante, Alberto, seduto sulla poltrona, si sentì trascinare via fortemente, come il lancio di uno sciattle sulla luna. Appena riaprì gli occhi si accorse di volare a mezz’aria sopra alle nuvole e da quella posizione riusciva a vedere il temporale che stava accadendo là sotto.

“Ma che cavolo sta succedendo? No! non può essere!”

“Visto? Hai capito che questa è realtà e non finzione o sogno?”

“Sono ancora un po’scettico…….. Ahia! Perché mi hai fatto un pizzicotto? Oddio! Allora vuol dire che te sei vero! Aiutoooooo!!!!!!!”

“Fermo stai zitto! Io sono venuto qui per aiutarti.”

“Allora per prima cosa riportami in camera mia!”

“Ah si scusa! Dimenticavo che te sei reale e se cadi ti sfracelli!”

In meno di un secondo Alberto ripiombò in casa, nella stessa posizione in cui l’aveva lasciata.

“Allora? Cosa vuoi da me?”

“Dobbiamo stringere un patto Alberto……Io ti aiuterò ad essere meno timido, a diventare estroverso ed avere un sacco di amici..insomma rialzerò un po’ la tua vita sociale e tu in cambio mi aiuterai a tornare nell’altro mondo seguendo le istruzioni che ci daranno. Ok?”

“No! Assolutamente no! Dovrei farti entrare nel mio corpo solo per questo? Scordatelo!”

Alberto cercò di scappare quando MascalzoneSimpa disse: “So che ti piace una certa Vanessa, non è vero?”

“E tu come fai a saperlo?”

“Io so tutto! No scherzo…era nella tua scheda sotto la dicitura “Modi per convincerlo a patteggiare”!”

“Ah… quindi tu potresti aiutarmi allora ad essere meno timido ed a riuscire a parlare con lei?”

“Certo è una promessa…anzi ti prometterò di più! Entro 60 giorni da oggi se lei non diventerà la tua ragazza ti lascerò andare e rimarrò un’anima punita per sempre! Affare fatto?”

“Affare fatto!”

“Adesso alzati e vai allo specchio”

Appena aperto lo specchio Alberto vide la sua immagine…ma non era la sua vera immagine. L’aspetto e il corpo erano i suoi ma in più l’immagine aveva un cappello e una collana a forma di fenice.

“Ma ci assomigliamo moltissimo!”

“E grazie testina! Ho preso le tue sembianze! Nel tuo corpo ci scambieremo…quando sarai tu al comando resterai come sei…quando ci sarò io sarà questo il tuo aspetto”

“Forte!”

“E adesso dì insieme a me: animus damnatus in corporis humanus!

“Animus damnatus in corporis humanus!”

In quel momento Alberto si sentì trapassare, come da un treno ad alta velocità che ti travolge ma riesci a stare fermo. Poi ad un tratto sentì una voce nella sua testa.

“Eccomi sono arrivato! Che inizi il divertimento!”

E Alberto immediatamente diventò d’un tratto felice e gioioso, sprezzante di ogni pericolo e soprattutto sicuro di se.

Adesso era proprio un MascalzoneSimpa.

PS = se avete perso l’introduzione dei personaggi e volete sapere un po’ di più su queste cronache: https://ilblogdelmascalzone.wordpress.com/category/le-cronache-del-mascalzone/

RESTATE SITONIZZATI!

Dal vostro blogghista MascalzoneSimpa

Creative Commons License

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: